Windows 11 elimina il limite dell’audio singolo
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Due cuffie, un solo flusso audio
Per anni, Windows ha costretto gli utenti a una scelta obbligata: o questo dispositivo audio o quello. Mai entrambi. Una limitazione che sembrava arcaica nel momento in cui smartphone e tablet permettevano già da tempo di condividere l’ascolto tra più persone. Ora qualcosa sta per cambiare.
Il ricercatore Phantomofearth ha scoperto una funzione nascosta nelle build di anteprima più recenti di Windows 11. Si chiama “shared audio” e promette di eliminare finalmente la necessità di software esterni per fare quello che su mobile è diventato routine.
Accesso diretto dalle impostazioni rapide
La funzione sarà accessibile dal menu delle Impostazioni rapide nella barra delle applicazioni, con un’interfaccia che mostra l’elenco dei dispositivi disponibili e la dicitura “Seleziona due dispositivi di output da connettere”. Niente complicazioni, niente driver aggiuntivi.
Dopo aver selezionato i due dispositivi desiderati, basterà premere il pulsante di condivisione per avviare la trasmissione simultanea. Il meccanismo ricalca l’approccio dei sistemi operativi mobile, dove semplicità d’uso è la parola d’ordine.
Il contesto dietro l’innovazione
Fino a questo momento, Windows ha sempre limitato l’output audio a un singolo dispositivo per volta, creando difficoltà agli utenti che desideravano condividere l’ascolto con altre persone utilizzando cuffie separate. Una barriera che ha alimentato un mercato parallelo di soluzioni.
Questa limitazione ha spinto produttori di hardware e sviluppatori indipendenti a creare dispositivi audio virtuali capaci di gestire output multipli, soluzioni spesso complesse e non sempre affidabili. Soluzioni-tampone, insomma, per un problema che il sistema avrebbe dovuto risolvere nativamente.
Cosa cambia rispetto alla concorrenza
La mossa di Microsoft arriva in ritardo rispetto ad altri ecosistemi. Apple ha introdotto nei suoi dispositivi l’audio condiviso tra più paia di AirPods già diversi anni fa; alcune versioni di Android permettono la trasmissione simultanea a più dispositivi Bluetooth tramite app specifiche.
Ma ciò che mancava era proprio questo: un supporto integrato, stabile, accessibile a chiunque senza dover rovistare tra impostazioni avanzate o affidarsi a programmi di terze parti. Microsoft ha sviluppato una soluzione nativa per la condivisione simultanea dell’audio su più dispositivi, eliminando la necessità di ricorrere a software di terze parti.
Parte di un aggiornamento più ampio
La condivisione audio non arriva da sola. Microsoft sta sviluppando una nuova interfaccia companion per Phone Link, che si presenterà come una barra laterale nel menu Start e mostrerà messaggi recenti, notifiche e foto, oltre a permettere la condivisione rapida di file tra i dispositivi.
L’azienda ha confermato che molte di queste funzionalità saranno incluse nella versione 25H2, prevista per il rilascio entro la fine dell’anno, e alcune novità saranno rese disponibili anche per la versione corrente 24H2. Un approccio che cerca di bilanciare innovazione e retrocompatibilità.
Limiti e prospettive future
La funzione, almeno nella sua forma iniziale, presenta dei limiti. Le informazioni disponibili confermano che la capacità di condivisione audio sarà, almeno inizialmente, ristretta a un massimo di due dispositivi. Non è ancora chiaro se il sistema supporterà tecnologie come Auracast o se permetterà combinazioni miste tra dispositivi Bluetooth e cablati.
Resta da vedere se nelle versioni successive Microsoft estenderà il numero di dispositivi gestibili simultaneamente. Per il momento, però, il passaggio da zero a due rappresenta già un salto significativo per chi usa Windows 11 per intrattenimento, lavoro o collaborazione.
