Quando sparisce la carta: procedure e tutele
Il portafoglio non c’è più. Oppure c’è, ma dentro manca qualcosa di cruciale. Quando non si trova più la carta di credito, e si teme di averla persa, oppure si è a conoscenza di essere stati vittima di furto, la prima cosa da fare è avvisare la banca per procedere al blocco della carta. Il panico sale, l’adrenalina pure. Ma la velocità di reazione determina tutto.
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L’urgenza del blocco
Il fattore tempo è cruciale, quindi procedi al blocco non appena ti accorgi di non averla più con te. Non serve aspettare conferme o certezze assolute. Il sospetto basta. Bloccare una carta serve a far sì che, da quel momento in avanti, nessuno possa utilizzarla per pagare con terminale di pagamento POS e online, né per prelevare contanti.
La procedura richiede pochi minuti. Di solito la banca mette a disposizione uno o più numeri verdi (validi in Italia) attivi tutti i giorni 24 ore su 24. Se ti trovi all’estero, invece, solitamente esiste un numero telefonico di riferimento dedicato (o più numeri, che possono differire a seconda della zona). Una volta fatta la telefonata, il blocco della carta è praticamente istantaneo.
La denuncia: tempismo e documentazione
La denuncia, così come il blocco, devono avvenire tempestivamente. Recarsi presso le forze dell’ordine non è solo un passaggio burocratico. Per riottenere il proprio denaro, infatti, è necessario denunciare il furto del denaro alle autorità. Occorre quindi recarsi al più vicino comando dei Carabinieri o Commissariato di Polizia per effettuare una denuncia di frode su carta di credito.
Il ritardo può costare caro, ma non sempre in modo definitivo. Per legge è previsto che, quando la carta di credito viene rubata, o persa e trovata da qualcuno che la utilizza indebitamente, il proprietario abbia diritto al rimborso delle eventuali spese non previste, a patto che il blocco e la denuncia siano avvenuti tempestivamente. Infatti, nel caso in cui la carta fosse stata utilizzata per giorni, la banca potrebbe obbiettare che il proprietario si era reso conto di essere stato derubato, ma abbia aspettato senza motivo.
I diritti al rimborso
Le tutele normative esistono, e sono chiare. Se qualcuno l’ha usata prima del blocco, in questo modo ci rimetti al massimo 50 euro. In questo caso, se te l’hanno rubata e qualcuno l’ha utilizzata prima del blocco, al massimo perdi 50 euro. Dopo il blocco, la responsabilità si azzera completamente.
Per ottenere il rimborso, comunque, è necessario consegnare la lista dei movimenti incriminati e una copia della denuncia, oltre alla richiesta di rimborso, al proprio istituto di credito. Il procedimento può cambiare sensibilmente a seconda della banca di riferimento (può essere fatto online, oppure anche di persona).
La carta sostitutiva
Nel momento in cui si blocca una carta persa, rubata, o copiata, se ne può richiedere un’altra sostitutiva. Solitamente questa operazione avviene in automatico a seguito del blocco, ma in caso di dubbi si può richiedere direttamente durante la chiamata per il blocco.
La carta sostitutiva viene inviata all’interessato nel giro, solitamente, di 7 o 10 giorni lavorativi al massimo, spesso anche meno. La nuova carta avrà le stesse caratteristiche di quella andata persa. Attenzione però se ci si trova lontano dall’Italia: nel caso in cui, invece, si fosse all’estero, la carta sostitutiva potrebbe metterci più tempo ad arrivare e potrebbe essere chiesto un pagamento al cliente, anche di alcune decine di euro.
Prepagate e bancomat: stesse regole
Nel caso in cui a essere vittima di furto o smarrimento fosse una carta prepagata le operazioni da svolgere sono esattamente le precedenti. Bisogna chiamare la propria banca, bloccare la carta, ed eventualmente procedere con la denuncia, mentre si attende l’arrivo della carta sostitutiva. Queste operazioni, inoltre, sono anche le stesse da fare nel caso in cui fosse il bancomat a essere andato perso.
Le frodi digitali: un pericolo invisibile
Motivo per controllare sempre di avere con sé la propria carta, ma anche prestare attenzione al proprio estratto conto per poter notare eventuali movimenti sospetti. Infatti le carte possono venire “rubate” anche digitalmente, senza che sia necessaria la sparizione di quella fisica. La clonazione rappresenta una minaccia silenziosa, difficile da individuare senza un monitoraggio costante dei movimenti bancari.
La prevenzione passa attraverso piccole accortezze quotidiane. Memorizza il PIN: il numero di identificazione personale della carta è un codice segreto che non conviene appuntare o conservare insieme alla carta. La banca non è tenuta a rimborsare le somme sottratte illecitamente se si è verificata una grave negligenza da parte del proprietario, proprio come aver tenuto il PIN insieme alla carta. Una distrazione che può costare migliaia di euro.
