Perché chi vince alla Lotteria Italia non versa un euro allo Stato
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Una fortuna senza prelievi fiscali
Il biglietto vincente della Lotteria Italia nasconde un vantaggio che pochi conoscono: l’assenza totale di tasse. Chi trova nelle proprie mani la combinazione fortunata riceve l’intera somma promessa, senza che il Fisco trattenga nemmeno un centesimo.
A differenza di altre lotterie e vincite, il premio della Lotteria Italia arriva nelle tasche del vincitore nella sua interezza. Una peculiarità che distingue questa competizione da qualsiasi altro gioco d’azzardo autorizzato in Italia.
Il confronto con gli altri giochi
Per comprendere quanto sia vantaggiosa questa esenzione, basta esaminare cosa accade con altre forme di vincita. Le lotterie ordinarie, tombole e pesche di beneficenza subiscono una ritenuta del 10%, che sale al 20% quando i premi vengono distribuiti durante spettacoli radiotelevisivi o manifestazioni sportive. Per altre tipologie di premi si arriva al 25%.
Il Superenalotto rappresenta un esempio lampante: chi vince cifre superiori a 500 euro deve lasciare allo Stato il 20% dell’importo eccedente quella soglia. I Gratta e Vinci seguono lo stesso trattamento fiscale.
Il caso dei quiz televisivi
La situazione diventa ancora più complessa quando si parla di programmi televisivi. Le vincite ai quiz vengono considerate compensi lordi e vengono colpite da una ritenuta fiscale del 20%, applicata come imposta sostitutiva. Chi conquista un milione a “Chi vuol essere Milionario” non porta effettivamente a casa quella cifra.
Esiste poi una complicazione aggiuntiva. I programmi televisivi non possono distribuire premi in denaro per evitare l’equiparazione al gioco d’azzardo, quindi le vincite vengono erogate in gettoni d’oro. Questo comporta l’applicazione dell’IVA al 22% per l’acquisto dell’oro, riducendo ulteriormente la somma netta.
L’anomalia fiscale della Lotteria Italia
Sul portale gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si legge esplicitamente: “Alle vincite di qualsiasi importo, sia relative ai premi giornalieri che all’estrazione finale, non si applica alcuna forma di ritenuta o prelievo”.
Questa regola vale per tutti i 306 premi distribuiti attraverso l’estrazione, dai premi giornalieri comunicati durante “Affari tuoi” fino ai cinque milioni di euro del primo premio. L’importo annunciato corrisponde esattamente alla somma che verrà accreditata al vincitore.
Come funziona la riscossione
I vincitori hanno due possibilità per trasformare il biglietto fortunato in denaro contante. La prima strada passa attraverso l’Ufficio premi di lotterie nazionali. La seconda opzione permette di presentarsi presso uno sportello di Intesa Sanpaolo.
Il pagamento può avvenire tramite assegno circolare da riscuotere presso qualunque sportello della banca, oppure attraverso accredito su conto corrente bancario o postale. In ogni caso, l’intero ammontare del premio viene trasferito senza decurtazioni.
Una tradizione che resiste
L’esenzione fiscale rappresenta una caratteristica storica della Lotteria Italia, mantenuta nel tempo mentre altre forme di gioco venivano progressivamente sottoposte a prelievi più consistenti. Questo trattamento privilegiato trasforma una vincita già straordinaria in un colpo di fortuna doppio: la probabilità remota di indovinare la combinazione vincente si accompagna al vantaggio di incassare l’intera cifra promessa.
Per chi ha acquistato il biglietto vincente, la sorpresa di scoprire la propria fortuna non viene attenuata da calcoli fiscali o preoccupazioni su quanto effettivamente rimarrà disponibile. La somma annunciata durante l’estrazione dell’Epifania è esattamente quella che finirà sul conto del fortunato possessore del tagliando.
