Google chiude Earth View: via gli sfondi satellitari

Google chiude Earth View: via gli sfondi satellitari
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C’è un angolo virtuale dove finiscono le idee che Google decide di abbandonare. Si chiama Killed by Google, un archivio non ufficiale che cataloga ogni progetto interrotto dall’azienda di Mountain View. L’ultima aggiunta porta il contatore a quota 295: si tratta di Earth View, l’estensione per browser che trasformava ogni nuova scheda in una finestra sul mondo visto dall’alto.

La fine di un progetto nato nel 2013

Earth View debuttò oltre un decennio fa come esperimento visivo. L’idea era semplice: pescare dal vasto archivio di Google Earth le immagini più spettacolari del pianeta e proporle agli utenti ogni volta che aprivano una nuova scheda del browser. Paesaggi deserti che sembravano dipinti astratti, laghi salati dalle tonalità irreali, formazioni rocciose che sfidavano l’immaginazione.

La raccolta comprendeva oltre 2500 immagini, tutte disponibili gratuitamente. Per anni, l’estensione ha accompagnato le navigazioni di milioni di persone, offrendo una pausa visiva prima di ogni ricerca o visita a un sito web.

L’annuncio della chiusura

Il destino del servizio è stato comunicato attraverso il Chrome Web Store. La data fissata per lo spegnimento definitivo cade il 31 marzo 2025. Dopo quella scadenza, l’estensione smetterà di funzionare e verrà rimossa dai dispositivi degli utenti.

Chi volesse conservare qualcosa di questo progetto può ancora scaricare le immagini dal sito ufficiale earthview.withgoogle.com. Le fotografie satellitari restano accessibili anche attraverso Google Earth, la piattaforma madre da cui tutto ha avuto origine.

Un cimitero sempre più affollato

La storia di Google è costellata di progetti che non hanno superato la prova del tempo. Alcuni erano servizi marginali, altri rappresentavano tentativi ambiziosi che non hanno trovato il loro pubblico. Killed by Google racconta questa peculiare attitudine dell’azienda: lanciare prodotti con entusiasmo per poi archiviarli senza troppi rimpianti.

Earth View si inserisce in questo elenco come l’ennesimo esempio di un’iniziativa che aveva conquistato una nicchia di affezionati. La differenza rispetto ad altri progetti dismessi sta nella natura puramente estetica del servizio: non gestiva dati sensibili, non richiedeva manutenzione complessa, non competeva con altri prodotti dell’ecosistema Google.

Alternative per gli appassionati

La chiusura lascia un vuoto per chi aveva integrato quegli sfondi nella routine quotidiana di navigazione. Esistono alternative nel Chrome Web Store che offrono funzionalità simili: estensioni che mostrano fotografie della NASA, immagini di natura o paesaggi urbani.

Nessuna però replica esattamente la particolare prospettiva di Earth View, quella visione zenitale che trasformava la geografia terrestre in opere d’arte involontarie. Il punto di vista satellitare aveva una qualità unica: mostrava il pianeta in modi che l’occhio umano non può normalmente percepire, rivelando simmetrie, pattern e colori che sfuggono all’osservazione diretta.

Perché Google abbandona i suoi progetti

Le ragioni dietro queste decisioni raramente vengono esplicitate. Si possono fare ipotesi: costi di manutenzione, scarso utilizzo, cambiamenti strategici. Nel caso di Earth View, il traffico potrebbe essere diminuito con l’evoluzione delle abitudini di navigazione o con l’introduzione di nuove funzionalità nei browser che hanno reso l’estensione meno attraente.

Quel che resta è un promemoria della natura effimera dei servizi digitali. Anche un progetto apprezzato, tecnicamente solido e apparentemente innocuo può sparire quando la società che lo gestisce decide di concentrare risorse altrove. Per gli utenti di Earth View, resta ancora qualche settimana per godersi quegli sfondi prima che diventino solo un ricordo nell’archivio di ciò che Google è stato.

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