Estate 2025: la rete ferroviaria sotto assedio dei cantieri
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La mappa dei disagi ferroviari estivi
I mesi estivi del 2025 si preannunciano come un periodo cruciale per la rete ferroviaria nazionale. Circa 1.200 cantieri sono attivi oggi sulla rete, una presenza senza precedenti che trasformerà le principali arterie di collegamento in grandi laboratori a cielo aperto. La stagione balneare porterà con sé qualcosa di diverso rispetto alle vacanze: circa 40 interruzioni che punteggeranno la rete da nord a sud.
Nel dettaglio, 500 cantieri sono dedicati alla manutenzione e 700 alle nuove opere, con inevitabili interruzioni temporanee di linea. Un numero così elevato è dovuto alla sovrapposizione delle opere PNRR agli ordinari interventi di manutenzione. La sfida per Ferrovie dello Stato diventa un equilibrio precario tra garantire la circolazione e rispettare le scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Le linee più colpite dalle chiusure
La Milano-Genova sarà la tratta più penalizzata. Dal 1° giugno al 28 settembre ci saranno interruzioni sulla sezione San Martino Cava Manara – Bressana Bottarone per manutenzione straordinaria del ponte sul Po, con tempi di percorrenza aumentati di 20-60 minuti. Centoventi giorni di disagi che metteranno alla prova la pazienza dei passeggeri diretti verso la Liguria.
Sul versante dell’Alta Velocità, tre arterie principali subiranno interruzioni significative. La Firenze-Roma sarà interrotta dall’11 al 22 agosto per 11 giorni nella tratta Orvieto Sud – Chiusi Nord, mentre la Milano-Venezia subirà 21 giorni di blocco sulla sezione Verona-Vicenza dal 5 al 25 agosto per lavori sull’attraversamento di Vicenza, con ritardi accumulati di 90 minuti.
Il nodo critico della dorsale padana
La Milano-Bologna ad Alta Velocità non sarà risparmiata. Tra l’11 e il 17 agosto i lavori per il rinnovo di 6 deviatoi idraulici causeranno inconvenienti con 60 minuti extra di tempo di viaggio sulla sezione Castelfranco-Fidenza. Sette giorni in pieno periodo feriale che si sommano alle difficoltà già esistenti sulla rete.
Sulla Roma-Firenze, nella sezione Bivio Orvieto S. – Bivio Chiusi N., i lavori nella Galleria Fabro e sul Viadotto Paglia aumenteranno i tempi di percorrenza di 40 minuti. Agosto diventa così il mese dell’odissea ferroviaria per chi viaggia tra le due città d’arte.
I numeri di un’operazione senza precedenti
La portata dell’intervento emerge dai dati grezzi. Il numero di interruzioni che FS deve gestire nel 2025 è di 345.000, più del doppio rispetto alle 160.000 del 2023. Un’escalation che riflette la strategia delle interruzioni continuative lunghe durante i periodi di minor traffico pendolare, in sostituzione dei brevi blocchi notturni del passato.
Ad agosto si registra un calo dei viaggiatori pendolari dovuto alla chiusura delle scuole e alle ferie estive, ed è in questo periodo che vengono collocati i lavori più complessi che necessitano di interruzione continuativa della circolazione. La logica è ferrea: sacrificare l’estate per garantire efficienza durante l’anno scolastico e lavorativo.
Gli investimenti che guidano la trasformazione
FS destina 3,5 miliardi di euro annui a interventi di manutenzione sulla propria rete ferroviaria, mentre il Piano Strategico 2025-2029 garantirà investimenti per 100 miliardi in cinque anni. Cifre che testimoniano l’ambizione di una metamorfosi profonda del sistema ferroviario nazionale.
La tecnologia ERTMS rappresenta uno dei pilastri di questa rivoluzione. Il sistema europeo sarà installato su tutti i 16.800 km di rete entro il 2036, permettendo maggiore velocità, sicurezza e regolarità. Finanziati con il PNRR interventi su 2.800 km entro il 2026 per 2,5 miliardi.
Le tratte regionali nel mirino dei lavori
Il Veneto affronterà diverse interruzioni localizzate. Sulla linea Vicenza-Schio, a Schio, Villaverla e Cavazzale, dal 4 al 25 agosto 2025 si svolgeranno lavori di rinnovo dei deviatoi. Interventi chirurgici che si intrecciano con le chiusure sulla direttrice dell’Alta Velocità.
In Piemonte, le criticità si moltiplicano. Dal 21 luglio al 29 agosto 2025 la linea tra Pavia e Voghera sarà interrotta per lavori sul Ponte sul fiume Po a Bressana. I treni RV Asti-Milano e RE Alessandria-Milano saranno limitati alla tratta Asti-Alessandria-Voghera. Bus sostitutivi ogni quindici minuti tenteranno di colmare il vuoto lasciato dai convogli ferroviari.
L’informazione come strategia anti-caos
Il Gruppo FS ha già preparato un sito web e una campagna informativa per guidare i viaggiatori attraverso il labirinto dei 1.200 cantieri che affollano quotidianamente le ferrovie italiane. QR code e piattaforme digitali diventano strumenti per navigare nel dedalo delle interruzioni programmate.
La scommessa è chiara: trasformare mesi di sacrifici in anni di efficienza. I lavori garantiranno una rete più efficiente e moderna, promettono da FS. L’estate 2025 diventa così il prezzo da pagare per un sistema ferroviario al passo con l’Europa, capace di gestire volumi di traffico in costante crescita.
