Epifania a Brescia: mostre, cinema e cultura per chiudere le feste

Epifania a Brescia: mostre, cinema e cultura per chiudere le feste
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Le vacanze di Natale volgono al termine, ma Brescia non concede tregua agli amanti della cultura. Tra il 4 e il 6 gennaio, la città lombarda propone un calendario fitto di appuntamenti che spaziano dal grande schermo alle sale espositive, passando per le collezioni permanenti dei principali istituti museali.

Il cinema d’autore torna al Capitol

Il Cinema Capitol inaugura il nuovo anno con una rassegna dedicata a Nanni Moretti. La retrospettiva prende il via con “Ecce Bombo”, pellicola del 1978 che consolidò la cifra stilistica del regista romano. Domenica 5 gennaio sarà invece la volta di “Bianca”, film del 1984 che vede protagonista lo stesso Moretti nei panni di un professore di matematica alle prese con l’alienazione della vita quotidiana.

Entrambe le proiezioni seguono un orario pomeridiano, con inizio previsto per le 16. La scelta cade su due opere che hanno segnato gli esordi del cinema morettiano, quando l’autore definiva quel linguaggio tragicomico diventato poi la sua firma distintiva.

Fotografia e arte contemporanea al Museo di Santa Giulia

Il Museo di Santa Giulia mantiene le porte aperte durante il fine settimana dell’Epifania con orario continuato dalle 10 alle 18. Tra le mostre ospitate, spicca “Risguardi” di Francesco Jodice, esposizione fotografica che attraversa trent’anni di carriera dell’artista napoletano.

Jodice ha lavorato su tematiche urbane e paesaggistiche, documentando le trasformazioni dello spazio antropizzato. La sua ricerca si inserisce nel filone della fotografia documentaria d’autore, quella che indaga il rapporto tra individuo e ambiente costruito senza cedere alla tentazione del pittoresco.

Opere religiose e tradizione figurativa

Sempre a Santa Giulia prosegue “Imago Splendida”, rassegna che raccoglie dipinti su tavola realizzati tra Quattrocento e Cinquecento. Le opere provengono dal territorio bresciano e testimoniano la vitalità delle botteghe locali nel pieno Rinascimento.

La selezione privilegia soggetti sacri, dalle Madonne con Bambino alle scene della Passione, secondo i canoni iconografici dell’epoca. Un percorso che restituisce lo spaccato di una committenza devota e di una tradizione pittorica ancora legata ai modelli tardogotici, pur con qualche apertura verso le novità prospettiche importate da altre aree della penisola.

I capolavori della Pinacoteca Tosio Martinengo

La Pinacoteca Tosio Martinengo conferma l’apertura nei giorni 4, 5 e 6 gennaio, rispettando la consueta fascia oraria 10-18. Le sale ospitano una collezione che abbraccia cinque secoli di pittura, con particolare attenzione alla produzione veneta e bresciana.

Tra i pezzi più significativi figura il polittico di Raffaello, opera giovanile del maestro urbinate. La raccolta documenta l’evoluzione del gusto pittorico locale, dalle cromie squillanti di Romanino e Moretto alle atmosfere più raccolte della scuola seicentesca.

Doppia mostra per gli spazi di Palazzo Martinengo

Anche Palazzo Martinengo partecipa alla programmazione festiva con due esposizioni simultanee. “Realismo Magico” esplora una corrente artistica italiana degli anni Venti e Trenta, periodo in cui alcuni pittori recuperarono la precisione formale come reazione alle avanguardie.

In parallelo, “Vedo a Colori” di Tony Cragg presenta un nucleo di sculture dell’artista britannico. Cragg lavora sulla trasformazione dei materiali, costruendo forme organiche attraverso processi di stratificazione e assemblaggio. Le sue opere dialogano con lo spazio espositivo secondo dinamiche che scardinano la percezione abituale del volume scultoreo.

Gli orari per organizzare la visita

Tutti i musei civici mantengono l’apertura continuata, scelta che agevola chi desidera articolare la giornata tra più appuntamenti culturali. L’assenza di pause intermedie permette flessibilità nella pianificazione, soprattutto per le famiglie che cercano attività adatte anche ai più giovani.

Il fine settimana dell’Epifania si configura dunque come occasione per esplorare un’offerta culturale stratificata. Brescia propone alternative che vaniano dal cinema d’essai alla fotografia contemporanea, passando per la pittura antica e la scultura internazionale. Resta da decidere quale percorso intraprendere, questione che dipende esclusivamente dalle inclinazioni personali e dalla disponibilità di tempo.

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