Borgo Conventi: rinascita enologica tra le colline del Collio
Tra le dolci ondulazioni del Collio goriziano, dove i terreni di ponca raccontano storie millenarie di mare fossilizzato, Borgo Conventi vive una seconda giovinezza. La tenuta, che deve il proprio nome a una leggenda medievale legata ai frati domenicani, attraversa una fase di profonda trasformazione dopo l’acquisizione da parte della famiglia Moretti Polegato.
Indice
Un territorio scolpito dal tempo
Il suolo friabile del Collio conserva tracce di un passato marino: strati compatti di argilla e sabbia si sbriciolano lasciando percepire residui salini e minuscoli fossili. Questa composizione geologica unica, conosciuta localmente come ponca, regala ai vini un’impronta minerale inconfondibile. La posizione della zona, circondata dalle Alpi Giulie e dai monti sloveni a nord e a meno di 40 chilometri dal Mare Adriatico, crea un microclima ideale per la viticoltura.
Il passaggio di testimone
Nel maggio 2019, la famiglia Moretti Polegato, proprietaria di Villa Sandi nella regione del Valdobbiadene in Veneto, ha acquisito la cantina Borgo Conventi nell’area del Collio, includendo 30 ettari di vigneto nelle zone DOC Collio Gorizia e Isonzo. La tenuta era stata precedentemente gestita dalla famiglia Folonari dal 2001, che l’aveva condotta con perizia per quasi due decenni.
Giancarlo Moretti Polegato ha dichiarato l’entusiasmo per questa operazione: “Borgo Conventi è una cantina con una profonda identità in una delle aree di produzione più prestigiose del nord Italia”. L’acquisizione rappresenta un ampliamento strategico per la famiglia, già affermata nel mondo del Prosecco.
Le radici storiche della tenuta
Fondata nel 1975, Borgo Conventi deve il suo nome a un’antica leggenda di Farra d’Isonzo: documenti storici attestano che un proprietario terriero, il Conte Strassoldo detto “il Rizzardo”, aveva donato un appezzamento a un certo frate Basilio Pica, dove i padri domenicani costruirono quello che è considerato il primo di una serie di monasteri nella provincia. Questa eredità spirituale permea ancora oggi l’identità della cantina.
Sostenibilità e biodiversità
La filosofia produttiva della famiglia Moretti Polegato pone al centro la tutela ambientale. Consapevole che il futuro dipende dall’impegno verso la sostenibilità, Giancarlo Moretti Polegato ha trasferito a Borgo Conventi le stesse pratiche a basso impatto seguite da Villa Sandi nell’area del Prosecco, ottenendo la certificazione “Biodiversity Friend” già dalla vendemmia 2019.
L’approccio rispettoso del territorio si traduce in vini che esprimono autenticamente il loro luogo d’origine. Tutto parte dalla vigna: 30 ettari distribuiti su due delle aree più produttive della regione, Isonzo e Collio, con vini prodotti in quantità limitate utilizzando solo uve delle migliori vendemmie, meticolosamente selezionate in vigna.
I vitigni e le etichette
Nei vigneti più antichi della tenuta prosperano varietà autoctone e internazionali. Le colline ospitano i vigneti più vecchi di Borgo Conventi, dove crescono Pinot Grigio, Sauvignon, Ribolla Gialla, Friulano e Merlot. La produzione si articola in diverse linee che valorizzano la tipicità del Collio DOC.
L’azienda produce circa 300.000 bottiglie annue, concentrate prevalentemente sui bianchi che hanno reso celebre questa denominazione. La filosofia enologica privilegia l’espressione territoriale: un microclima ideale, un’attenta selezione delle uve e l’utilizzo di varietà autoctone risultano in prodotti sofisticati creati per esprimere l’enorme potenziale di questo terroir.
Una visione culturale
La splendida Tenuta Borgo Conventi, proprietà della famiglia Moretti Polegato, si prepara a vivere stagioni ricche di cultura, ospitalità e natura, con programmi che propongono oltre trenta eventi tra concerti, degustazioni al tramonto, visite guidate in vigna e installazioni artistiche. Questo approccio trasforma la cantina in un polo culturale aperto al dialogo con il pubblico.
L’obiettivo è chiaro: rendere Borgo Conventi non solamente un’eccellenza enologica, ma un punto di riferimento per chi desidera scoprire il Collio in modo autentico. Il vino diventa così veicolo di un’esperienza più ampia, che abbraccia paesaggio, tradizione e innovazione nelle terre dove i confini geografici si dissolvono nelle colline condivise con la Slovenia.
